Lettera di Un Cittadino al Sindaco di Aquileia

Questa mattina abbiamo ricevuto il messaggio di una persona di cui vogliamo tutelare la sua privacy in questa sede, che ci ha fatto sapere che si è sentita in dovere di prendere posizione scrivendo direttamente al Sindaco riguardo alla violenza che sta accadendo all’area verde del Parco Comunale.

La lettera in questione speriamo che possa avere una risposta da Sindaco.

Per noi le parole che seguone, sono ulteriore segnale da aggregare a tante altre evidenze che dicono che le alternative possono esserci se c’è la volontà di provare ad avere un confronto, cosa che purtroppo a sentir comune non è avvenuto al tempo della prima petizione visto che è stata elegantemente e formalmente glissata con 4 parole in una delibera dell’epoca in cui si diceva che il piano regolatore era variato in conseguenza delle scelte di fattibilità e quindi veniva accolta ma non poteva servire a cambiar le carte in tavola.

Speriamo che questi segnali di propositività e di assunzione di responsabilità di singoli cittadini (e non solo la formalità delle 643 firme raccolte) possa dare un segnale forte a chi di dovere.

Speriamo al contempo che il Sindaco possa dare risposta diretta alla lettera di questo cittadino.

Vi laciamo alla lettera:

All’attenzione del sindaco Emanuele Zorino

Buongiorno Emanuele,
ho appreso ed ho visto che sta per partire un cantiere in Corso Gramsci per la costruzione di case Ater dove adesso c’è un parco pubblico e pertanto con la presente vorrei chiedere la conferma di queste informazioni in quanto sono preoccupata per i risvolti che potrebbe causare; infatti la scelta di una nuova costruzione in quel luogo non la ritengo appropriata.

Desidero esprimerti alcune mie riflessioni in merito, mi chiedo: perché costruire 16 appartamenti su suolo vergine quando ci sono svariati edifici in centro paese che si possono riqualificare con un maggior beneficio per la comunità? Mi spiego meglio. Da quello che ho percepito, il comune ha concordato la “cessione” del suolo per la costruzione di questo condominio e se adesso recede dovrebbe pagare delle penali.

Non ho idea di quanto potrebbero essere queste penali, ma mi chiedo se possa essere presa in considerazione l’ipotesi di acquistare edifici esistenti da poi “regalare” all’Ater per la loro ristrutturazione e creazione di alloggi. Ad esempio, è un enorme peccato che in centro storico vi siano edifici chiusi e in pessime condizioni, come in piazza San Giovanni e in via Roma, sarebbe bello vederli riqualificati e adibiti a qualche appartamento. Così facendo le persone abiterebbero in centro paese, la piazza sarebbe più bella e tutto il resto della comunità beneficerebbe di un bell’edificio.

Perché fare un unico nuovo complesso e non dislocare gli alloggi su tutti gli edifici vuoti bisognosi di sistemazione? Tutto ciò avrebbe anche qualche positivo riscontro economico per le attività e il turista passeggerebbe per una via/piazza in ottimo stato.

Mi rendo conto che costerebbe molto e che ci si debba relazionare con interessi di privati, ma chi meglio di un ente pubblico può permettersi di ragionare così? Continuando a costruire fuori dal centro, si perde il senso di comunità e l’ambiente ci rimette. Riqualificando gli edifici in centro, invece, il paese è più vivo, le persone sono invogliate ad uscire e l’ambiente non si rovina.

Sono certa che finché non sarà posato il primo mattone si possa sempre fare marcia indietro e mi rendo conto che oltre a quelle che ti ho esposto ci sono tante alternative alla nuova costruzione nel parco, basta solo vedere le cose da un’altra prospettiva.

Da aquileise ci tenevo a condividere con te tutto ciò e vorrei sentire il tuo parere in merito, cordialmente